
2024 · IT · Scrittura & Public Speaking
Dove si cela la verità
Il giornalismo investigativo e il giornalismo dei dati sono pilastri del giornalismo contemporaneo. E futuro. Accompagnano e rappresentano l’evoluzione della professione giornalistica verso una sempre maggiore profondità di analisi e responsabilità sociale; ne rispecchiano il rigore metodologico e l’uso dell’evidenza fattuale come base per la narrazione. Se il giornalismo investigativo è da sempre considerato una delle forme più pure e nobili di questo mestiere, quello dei dati si è affermato con crescente importanza in risposta alle nuove esigenze di un’informazione approfondita e contestualizzata, esigenza supportata dalla disponibilità di enormi quantità di dati e di strumenti di analisi sempre più potenti.
Il giornalismo investigativo mira a portare alla luce verità scomode e fatti nascosti, spesso di interesse pubblico, con l’obiettivo di promuovere la trasparenza e il senso di responsabilità delle istituzioni, aziende e individui. Come ha scritto David Kaplan, direttore del Global Investigative Journalism Network, il giornalismo investigativo è un cane da guardia essenziale per la democrazia poiché consente di vigilare sui poteri forti e di offrire ai cittadini uno sguardo indipendente e critico sugli eventi.
Il giornalismo dei dati si concentra sull’analisi di grandi quantità di informazioni per identificare modelli, anomalie e tendenze da interpretare e riportare al pubblico. Nate Silver, autore di The Signal and the Noise sostiene che viviamo in un’era in cui i dati sono accessibili in quantità mai viste prima. Il giornalismo dei dati risponde proprio all’esigenza di tradurre queste informazioni in conoscenze comprensibili, pertinenti e utili.